mercoledì 4 aprile 2018

Peter Høeg





Ludwig Heinrich Heydenreich, Günter Passavant - I geni del Rinascimento - arte italiana 1500 -1540 (Le temps des Génies - Renaissance italienne 1500-1540, 1974)





















https://en.wikipedia.org/wiki/Ludwig_Heinrich_Heydenreich

Patricia Highsmith - La casa nera (The Black House, 1981)



La breve pausa di pensoso silenzio nella partita di scarabeo fu interrotta da un fruscio di plastica alla gattaiola: era Portland Bill che rientrava.  Nessuno ci fece caso. MIchael e Gladys erano  in vantaggio, con Gladys che se la cavava un po' meglio del marito. Gli Herbert giocavano spesso a scarabeo, e ci sapevano proprio fare. il colonnello Edward Phelps - loro vicino di casa e buon amico - segnava il passo, e Phyllis, la sua nipote americana di diciannove anni, se l'era cavata bene, ma negli ultimi dieci minuti aveva perso interesse al gioco. Presto sarebbe stata l'ora del tè. Il colonnello era insonnolito, e lo lasciava vedere.











Something the Cat Dragged in

A few seconds of pondering silence in the scrabble game was interrupted by a rustle of plastic at the cat door: Portland Bill was coming in again. Nobody paid any attention. Michael and Gladys Herbert were ahead, Gladys doing a bit better than her husband. The Herberts played scrabble often and were quite sharp at it. Colonel Edward Phelps - a neighbour and a good friend - was limping along, and his American niece Phyllis, aged nineteen, had been doing well but had lost interest in the last ten minutes. It would soon be teatime. The Colonel was sleepy and looked it.

Patricia Highsmith





















https://it.wikipedia.org/wiki/Patricia_Highsmith

Hermann Hesse - Narciso e Boccadoro (Narziss und Goldmund, 1930)


Davanti all'arco d'ingresso, retto da colonnette gemelle, del convento di Mariabronn, sul margine della strada c'era un castagno, un solitario figlio del Sud, che un pellegrino aveva riportato da Roma in tempi lontani, un nobile castagno dal tronco vigoroso; la cerchia de' suoi rami si chinava dolcemente sopra la strada, respirava libera ed ampia nel vento; in primavera, quando intorno tutto era già verde ed anche i noci del monastero mettevano già le loro foglioline rossicce, esso faceva attendere ancora a lungo le sue fronde, poi quando le notti eran più brevi, irradiava di tra il fogliame la sua fioritura esotica, d'un verde bianchiccio e languido, dal profumo aspro e intenso, pieno di richiami, quasi opprimente; e in ottobre, quando l'altra frutta era già raccolta ed il vino nei tini, lasciava cadere al vento d'autunno i frutti spinosi dalla corona ingiallita: non tutti gli anni maturavano; per essi s'azzuffavano i ragazzi del convento, e il sottopriore Gregorio, oriundo del mezzodí, li arrostiva in camera sua sul fuoco del camino.
(Traduzione: C. Baseggio )