giovedì 15 settembre 2016

Elizabeth von Arnim - La fattoria dei gelsomini



A Shillerton, quel fine settimana prima di Pentecoste, la domenica a pranzo fu servita sfogliata di uva spina. O forse crostata? Daisy Midhurst non lo sapeva mai di preciso, ma in ogni caso si trattava di quel dolce con la sfoglia sopra anziché sotto: ed era una sfogliata di uva spina bollente, perché la sfoglia va consumata calda, anche se l'uva spina andrebbe consumata fredda; e gli ospiti, dopo averla mangiata, si sentirono a loro volta bollenti, e non solo, ma anche in preda al malessere.

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