mercoledì 19 ottobre 2016

Aldo Busi - Vita standard di un venditore provvisorio di collant



Giuditta trascina una bambola di pezza e guarda fissa davanti a sé. Angelo guida a passo d’uomo, gira la testa verso di lei. La bimba non si scompone. Cammina a piedi nudi nel suo costumino blé e la strada polverosa ha le sinuosità di un ruscello essiccato. Giuditta incede come una bagnante tradita ma fiera sul carbone ardente del catrame. Angelo sorride, invano. Portarla con sé al lago, vederla nell’acqua, asciugarla, pettinarla, metterla davanti al banco dei gelati. Giuditta scompare giù per la discesa; voci che si levano a chiamarla. La bambola infilzata a una foglia di agave. Sarebbe questa la fine riservata ai “puttani”?

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