mercoledì 26 ottobre 2016

Roberto Calasso - Le nozze di Cadmo e Armonia


Sulla spiaggia di Sidone un toro tentava di imitare un gorgheggio amoroso. Era Zeus. Fu scosso da un brivido, come quando i tafani lo pungevano. Ma questa volta un brivido dolce. Eros gli stava mettendo sulla groppa la fanciulla Europa. Poi la bestia bianca si gettò in acqua, e il suo corpo imponente ne emergeva abbastanza perché la fanciulla non si bagnasse. Lo videro in molti. Tritone, con la sua conchiglia sonora, rispose al mugghio nuziale. Europa, tremante, si teneva aggrappata a uno dei lunghi corni del toro. Li vide anche Borea, mentre fendevano le acque. Malizioso e geloso, fischiò alla vista di quei seni acerbi che il suo soffio scopriva. Atena arrossì spiando dall'alto il padre cavalcato da una donna. Anche un marinaio acheo li vide, e allibì. Era forse Teti, curiosa di vedere il cielo? O una Nereide soltanto, e per una volta vestita? O Poseidone ingannatore aveva rapito un'altra ragazza?
[...]
Anche Tebe era un cumulo di rovine. Ma nessuno ormai avrebbe potuto cancellare quelle piccole lettere,, quelle rampe di mosca che Cadmo il fenicio aveva sparpagliato sulle terra greca, dove i venti lo avevano spinto alla ricerca di Europa rapita da un toro emerso dal mare.

Nessun commento:

Posta un commento