martedì 29 novembre 2016

Bruce Chatwin - Le vie dei canti (The Songlines, 1987)


Ad Alice Springs - un reticolato di strade roventi dove uomini dai calzettoni bianchi non facevano che salire e scendere dalle Land Cruiser - conobbi un russo che stava facendo la mappa dei luoghi sacri degli aborigeni.

Si chiamava Arkady Volchok. Era cittadino australiano e aveva trentatré anni.
[...]
In una radura c'erano tre letti "da ospedale", con la rete metallica e senza materasso, e sopra erano distesi i tre uomini moribondi. Erano quasi degli scheletri, e avevano perso barba e capelli. Uno era abbastanza in forze per sollevare un braccio, un latro per dire qualche parola. Quando sentirono chi era Limpy, tutti e tre sorrisero di cuore con lo stesso sorrise sdentato.
Arkady li stava a guardare con le braccia conserte.
"Non sono meravigliosi?" bisbigliò Marian prendendomi la mano e stringendola.
Sì. Stavano bene. Sapevano dove stavano andando, e sorridevano alla morte sotto l'ombra di un eucalipto.

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