martedì 4 aprile 2017

Edward Morgan Forster - Casa Howard (Howard's End - 1910)

Possiamo cominciare con le lettere di Helen alla sorella.
Casa Howard
Martedì

Carissima Meg,
non è affatto come ci aspettavamo. È vecchia e piccola, e nell'insieme deliziosa - in mattoni rossi. Ci stiamo a tento noi, e Dio sa cosa accadrà domani quando arriverà Paul, il figlio minore. Dal vestibolo si va o a destra in sala da pranzo o a sinistra in salotto. Il vestibolo stesso è praticamente una stanza. Apri un'altra porta ed ecco le scale, che salgono in una specie di cunicolo al primo piano, Lì tre camere da letto in fila, e altre tre a mansarda di sopra. In realtà la casa non è tutta qui, ma è tutto quello che si vede guardandola dal giardino sul davanti: nove finestre.
(Traduzione: Paola Campioli)



One may as well begin with Helen's letters to her sister.
Howards End,
Tuesday.
Dearest Meg,
It isn't going to be what we expected. It is old and little, and altogether delightful - red brick. We can scarcely pack in as it is, and the dear knows what will happen when Paul (young son) arrives tomorrow. From hall you go right or left into dining-room or drawing-room. Hall itself is practically a room. You open another door in it, and there are the stairs going up in a sort of tunnel to the first floor. Three bedrooms in a row there, and three attics in a row above. That isn't all the house really, but it's all that one notices - nine windows as you look up from the front garden.

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